sabato 26 novembre 2011

Il backup della nonna


Le pagine leggermente brunite, l'odore del tempo passato,
la fragilità della carta,
il vibrare delle pagine sfogliate,
la ricerca di un gusto familiare connotano, a mio avviso, questa pagina di diario che ci catalpulta in un'epoca che sembra non esistere più.


Analizzandola con attenzione, mi vengono in mente alcune riflessioni, ma quella più forte o meglio quella che irrompe nella mia mente è l'idea di:
tramandare qualcosa per conservarne la memoria, o meglio salvare archiviando per consentire ad altri il riutilizzo.

Insomma, un diario inteso come luogo di salvataggio di pensieri, di frasi, di disegni, di momenti... che saranno di sicura utilità prima per i contemporanei (amici, familiari...) e poi per i posteri.

Infatti, nel '900 la cultura, ancora patrimonio di pochi, si sviluppava non solo all'interno di "confini" ben determinati, ma la stessa cultura, così poco immutabile nel tempo, veniva condivisa addirittura nell'arco di varie generazioni.

Ricordo la mia bisnonna che trascriveva le ricette di cucina che aveva appreso dalla sua stessa nonna e ripenso a mia mamma che, pur conservando gelosamente quel libro di cucina, ne aveva organizzato uno suo personale: con foto, decori e qualche piccola macchia di cibo, a testimonianza ancora della grande usabilità dello strumento.
E come non ricordare l'odore inconfondibile di quel quaderno, le sue pagine ormai segnate dal continuo sfogliare, la paura di rovinarlo, rafforzata dall'idea di non possederne un'altra copia.

Altri tempi, decisamente non lontani, ma apparentemente molto distanti.

Oggi bastano pochi click per fare backup, per rivedere, per riprodurre, per modificare, per spedire un doc. in giro per il mondo.

Abbiamo perso o abbiamo guadagnato?

Personalmente io credo che si debbano accettare entrambe le posizioni e mi trovo d'accordo con quanto hanno evidenziato il prof A. Formiconi, Alessandra e Patrizia. In particolare, ritengo che sia compito di ognuno acquisire la massima competenza per usare al top la matita e al top il mouse in modo da saper rispondere efficacemente alle continue sfide del vivere quotidiano.

Voilà il mio personale taglio interpretativo.