sabato 28 aprile 2012


Nella scuola… Cosa rende difficile una comunicazione? 

Quando una comunicazione è difficile?



Quante energie ogni giorno vengono sprecate per sanare situazioni che, a mio avviso, si potrebbero davvero evitare! 

Credo che il male, o meglio, il malessere nella scuola Primaria sia dovuto a svariati fattori, che mi accingo ad elencare:

1. la convivenza forzata di una molteplicità di docenti che vengono da un trascorso altamente articolato, sia in termini culturali che professionali. In questo contesto, il dover entrare in rapporto con persone così differenti aumenta la fragilità degli equilibri comunicativi;

2. la poca fiducia nelle tecnologie e in particolare in quelle di uso comune come l’utilizzo dell’e-mail per inviare messaggi;

3. la mancanza di: tempi, spazi, ruoli, intenti, ben definiti in partenza, per evitare situazioni come quelle descritte dai miei colleghi e da me, nei quali è evidente una generale confusione;

4. la pratica diffusa della gerontocrazia;

5. la parcellizzazione degli incarichi con il continuo passaggio di consegna;

6. l’improvvisazione operativa e comunicativa.

Considerando queste cause, credo che quella maggiormente scatenante sia la n. 3, ossia il fatto che non sempre risulta chiaro nei vari plessi scolastici: “Chi deve fare, cosa, dove, quando e perchè”.
Questo non è un gioco di parole, ma un primo passo verso una sana comunicazione, che ha bisogno successivamente dell’apporto di esperti relazionari _ che in Italia mancano_ capaci di sorvegliare e vegliare sugli scambi comunicativi. 
Nel sistema scolastico svedese, ad esempio, esistono figure che insegnano ad interagire proficuamente con gli altri, osservando da un punto di vista esterno i vari approcci comunicativi.

In aggiunta ai fattori elencati, mi sento di dire che anche la presenza diinsegnanti, che detengono più incarichi all’interno della scuola, può influire sulla qualità comunicativa, in quanto ciò crea forti disparità professionali, oltreché fa disperdere il tempo in mansioni che allontanano da un lavoro centrato “sull’osservare con curiosità e ascoltare con interesse autentico” l’alunno che abbiamo di fronte_ per usare le parole della tutor.
E’ anche vero che il fatto di aver sperimentato la vita scolastica in altri paesi europei, mi fa convincere sempre più che le problematiche che emergono nella scuola sono decisamente un fenomeno tipicamente italiano. 
Infatti, negli altri paesi europei esiste il maestro unico sia nelle scuole dell’Infanzia, sia nella Primaria.
Inoltre, in altre scuole superiori europee, all’interno dell’équipe, di solito viene designato un professore con il compito specifico di referente della vita di classe, pronto a riferire e a sanare le problematiche emergenti.
Confrontando inoltre la situazione italiana con le realtà europee, è evidente che in Italia esiste un  fattore da considerare: la massiccia presenza di adulti che entrano a più titoli nella scuola: dal collaboratore, ai docenti, agli educatori, ad altri aiutanti, ai genitori, alla segreteria, agli inservienti...; tutto ciò contribuisce ad amplificare e complicare la comunicazione. 

Con ciò non intendo dire che, nel “sistema Scuola primaria” ad esempio della Francia, non vi siano difficoltà comunicative, ma sicuramente le comunicazioni risultano più semplificate, meno interrelate e ad un solo livello perché minore è il numero degli interlocutori nel senso che su 10 classi esistono 10 insegnanti di cui uno è anche il direttore (non il capo degli insegnanti) per un giorno a settimana e, oltre ai genitori, non ci sono altre figure con le quali relazionarsi.

Pertanto, considerando realisticamente la scuola italiana, anche con le migliori intenzioni collaborative, con ruoli-spazi-tempi-scopi ben definiti, con una preparazione adeguata, senza l’uso di chiacchiere inutili, ma con assertività, si potrà migliorare la comunicazione fra le parti, ma penso che resterà un equilibrio destinato all’instabilità, data la vastità orizzontale e verticale nella quale si realizza.


martedì 17 aprile 2012

Di soldi in soldi...

Hai bisogno di calcolare il valore in EURO?
Hai bisogno di capire il valore in EURO di altre valute?
Hai bisogno di sapere il costo in EURO di un oggetto venduto non nella zona EURO?

Clicca su questo Sito:

Orrore... l'Errore?!


Stavo navigando in Internet, quando la serendipity ha agito... ed ecco ho trovato un interessante lavoro...

Allego i punti per me più significativi.

Einstein e l’ameba - scrive Popper - 
procedono alla stessa maniera 
e cioè per prove ed errori, 
ma sono guidati nelle loro azioni da una diversa logica:

Einstein cerca i propri errori, 
impara dalla loro scoperta ed eliminazione 
e grazie ad essi si assicura la sopravvivenza,

l’ameba muore con le sue soluzioni sbagliate.
(Popper, 1972)


Vorrei concludere con le parole di Claudia Fanti, che condivido perchè connota il mio modo di essere:

..."E’ una pedagogia che non teme
il dubbio, l’imprevisto, che non guarda l’orologio, che crede nella
scuola come luogo di incontro privilegiato per tutte le tipologie di
giovani; è una pedagogia che "comincia a ricominciare" da zero
ascoltando le parole preziose di chi non ha ancora tutte le parole
per esprimere i concetti che va "conoscendo", che non teme
l’errore e lo ama perché le svela i percorsi mentali che l’hanno
prodotto".

domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua!

Dov'è finita la fantasia?
Dov'è finita la voglia di fare?
Dov'è finita la sana fatica di scrivere 
un biglietto di auguri?

Francesco D.L. un bambino di 10 anni ci fa vedere che con poco si può fare un bellissimo biglietto augurale.


Sono gli auguri più graditi perché fatti 
con la mano del cuore.



Grazieeeeeeeee Francesco!




sabato 31 marzo 2012

Tradurre-Sottotitolare un video.

Impara l'arte e mettila da parte. 
E' quanto intendo fare con quanto ben spiegato sul wiki di 

Traduzione di sottotitoli esistenti

 
  1. Scegliete un video YouTube che vi piaccia e che sia già sottotitolato [8] in una lingua originale che conoscete.
  2. dopo esservi fatti un account Universal Subtitles e aver fatto il log-in. andate a http://www.universalsubtitles.org/en/videos/create/ , inserite l'URL del video scelto e cliccate Inizia (o il tasto Enter).
  3. Universal Subtitles importerà non solo il video, ma anche i sottotitoli in closed captioning esistenti. A volte ci vuole un po' di più per i sottotitoli e bisogna fare "refresh" nel browser.
  4. Cliccate su "+Aggiungi traduzione" nel menù di sinistra
  5. Nella finestrina di dialogo che si apre, indicate la lingua nella quale e la lingua dalla quale volete tradurre, poi cliccate "Continue": si apre l'interfaccia di traduzione.
L'interfaccia di traduzione di DotSUB è molto simile, quindi non mi dilungo.

Creare sottotitoli CC

... Suggerisco che lo facciate sia con Universal Subtitles sia con DotSUB, per vedere quale sistema preferite.Scegliete un video dove non ci siano sovrapposizioni di voce, perché le applicazioni online di Closed Captioning non permettono di rendere le sovrapposizioni.

Con Universal Subtitles

(Vedi la pagina delle catture di schermo spiegate ) e di importarlo
Dopo aver creato un account e fatto il login:

  1. Importate il video in Universal Subtitles come sopra, punti 1-2. Poiché i al punto 2 sopra .
  2. Cliccate su "Crea dei sottotitoli!"
  3. Nella finestrina di dialogo, indicate la lingua dei vostri sottotitoli e create Enter: si apre la pagina di trascrizione.
  4. Trascrivete o traducete i sottotitoli esistenti.
  5. Quando avete finito, cliccate su "Done? Next step Synching"
  6. Sincronizzate i vostri sottotitoli o seguendo le istruzioni (premere freccia in giù per far iniziare il sottotitolo successivo) o, se non funziona (non riesco a farlo con i Mac con i quali ho provato), fermando il video contengono poi trascinando il bordo sinistro del sottotitolo successivo fino al punto dove si è fermato il video.
  7. Cliccate su "Done? Next step: Reviewing" per controllare il lavoro, poi su "Submit subtitles"
  8. Nella finestrina di dialogo scegliete "These subtitles cover the entire video" se i sottotitoli coprono tutto il video.

martedì 28 febbraio 2012

Nuova intestazione


Ho ascoltato le idee, i consigli, le proposte e mi sono lanciata a creare qualcosa che mi potesse rappresentare.

Direi che l'attuale intestazione mi rappresenta e connota meglio lo scopo di questo BLOG, 
nato al servizio di una Scuola che deve 
rinnovarsi
innovandosi.

martedì 14 febbraio 2012

INSERIRE CONTATTI NELLA RUBRICA WIZIQ

Come si legge sul dizionario, una classe è un insieme di alunni che condividono la stessa aula e lo stesso insegnante; sul registro, come tutti sappiamo, c'è l'elenco dei nominativi ordinati alfabeticamente e numerati


Nella classe virtuale di Wiziq, invece, si possono
invitare studenti, 
creare una classe, 
scegliere fra i vari contatti. 



Segui  le indicazioni sottostanti e scoprirai 

come INSERIRE/AGGIUNGERE CONTATTI 
NELLA RUBRICA di WiziQ

E 
 
COME SALVARLI.


1) Aprire il sito www.wiziq.com/ e autenticarsi col proprio user/password.

2) Nella home page WizIq, dal menù a tendina "My Stuff" cliccare su  "My Network and Contacts".

3) Se la rubrica è vuota, compare il pulsante "Start Adding Contacts", altrimenti si può anche andare sul menù a sinistra "Invitations Summary" e cliccare su "Invite More".



4) A questo punto avremo TRE possibilità:

A - Invite people you know by entering their email address
B - Import Contacts through a CSV file
C - Find teachers you know on WizIQ by entering their name


Clic su Opzione A:

Semplicemente digitare l'indirizzo/gli indirizzi mail separati da una virgola.
Il messaggio che riceveranno è personalizzabile al link "What will be sent to my Contacts? (Show)". (Sistema che ho adottato nella lezione 8 febbraio 2012)



Clic su Opzione B:

Un esempio di come creare una tabella di contatti e-mail "digeribile" da WizIq è disponibile cliccando su "Download a CSV file sample template".
Se abbiamo una lista di indirizzi e-mail in formato xls potremo facilmente convertirla, salvandola in formato csv usando lo stesso MSExcel oppure StarOffice Calc.
Il messaggio che riceveranno è personalizzabile al link "What will be sent to my Contacts? (Show)".



Clic su Opzione C:
Semplicemente digitare il nome nel campo sottostante.


5) Una volta che i destinatari avranno ricevuto la e-mail WizIq, dovranno cliccare sul link presente nel messaggio per accettare l'invito.
A questo punto, le rubriche di origine e di destinazione saranno aggiornate/sincronizzate coi nuovi contatti.



Anche voi come me, fatemi condividere le vostre "conquiste scoperte"!